COVID-19: La disinformazione dei media italiani sulla situazione in Germania

Figura 1 – Andamento giornaliero dei casi da COVID19 in Germania (fonte: RKI)

Uno dei motivi per cui ho iniziato a studiarmi i dati di COVID-19 é stata la superficialitá e l´inacuratezza con cui svariati siti di informazione italiana hanno riportato i dati ufficiali, nazionali ed internazionali, “giocando” con i titoloni a seconda dell´interesse del momento.

In queste settimane, e soprattutto negli ultimi giorni, ho fatto davvero fatica a non arrabbiarmi alla lettura di alcuni titoli e articoli di giornali, non supportati da una minima base di dati.

Diverse di queste “perle” giornalistiche sono state dedicate alla Germania, ormai diventata per la classe dirigente politica italiana e per i giornalisti italiani la migliore “scusa” per giustificare le loro rispettive deficienze e incompetenze.

L’obiettivo di questo articolo é di fare chiarezza, sulla base dei dati, dei fatti, e non di opinioni dettate da interessi politici o economici del momento.

L’ultima cosa di cui hanno bisogno gli italiani in queste settimane é la disinformazione.

PRIMO ESEMPIO

Corriere della Sera, 28 Aprile: Coronavirus Germania, aumenta l’indice di contagio: doccia fredda sulla ripartenza https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_28/coronavirus-germania-aumenta-indice-contagio-doccia-fredda-ripartenza-634dbd7e-893e-11ea-8073-abbb9eae2ee6.shtml

L’informazione é FALSA e INCOMPLETA.

La parziale riapertura delle attivitá in Germania ha avuto inizio il 20 Aprile. Al di lá del fatto che vivo in prima persona la situazione qui, i dati ufficiali del Robert Koch institute mostrano da quel giorno un andamento decrescente (Figura 1). Per essere piú precisi, nella settimana dal 20 al 27 Aprile, la media giornaliera dei contagiati é stata di circa 1900; la media giornaliera dei decessi é stata di circa 180. Nella settimana precedente (12 al 19 Aprile), la media giornaliera dei contagiati era stata di circa 2800; la media giornaliera dei decessi era stata di circa 220.

Quindi, di quale benedetto aumento stanno parlando?

É comprensibile che la matematica sia una materia “complicatissima”, ma qui parliamo delle basi. Quindi o questi giornalisti sono decisamente ignoranti o sono in malafede o sono superficiali. Lascio a voi la risposta.

Figura 2 – Cumulata dei casi da COVID19 in Germania (fonte: RKI)

La seconda curva (Figura 2) che riporto é il totale assoluto dei contagiati dall’inizio della pandemia: questo continua ad aumentare (come in tutti i paesi) ma in Germania ad una velocitá sempre piú bassa (il famoso appiattimento della curva). L´ho aggiunta perché, come spiegavo in articoli precedenti, stiamo parlando sempre e comunque di crescita del numero dei contagiati. Quello che va analizzato, e che cambia, é l’aumento giornaliero. Ed in Germania é in diminuzione da settimane (come accade anche in Italia, ma con piú lentezza).

I dati ufficiali per la Germania sono facilmente consultabili sul sito del Robert Koch Institute: https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Fallzahlen.html e https://experience.arcgis.com/experience/478220a4c454480e823b17327b2bf1d4

SECONDO ESEMPIO

Corriere della Sera, 28 Aprile: Morti Covid, tutte le bugie in Europa. Ecco i dati reali https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/morti-covid-tutte-bugie-dell-europa-ecco-dati-reali/1c28ca00-88b3-11ea-96e3-c7b28bb4a705-va.shtml. Nelle prime riche dell’articolo si legge: “Per la Germania e il Belgio non è possibile saperlo, perché non comunicano ancora i dati necessari a scoprirlo”.

Nonostante l’enorme stima che ho per Milena Gabanelli, l’informazione é FALSA ed INCOMPLETA.

L’organismo che si occupa di statistiche dei dati in Germania é il DESTATIS, Statistiches Bundesamt: https://www.destatis.de/DE/Home/_inhalt.html;jsessionid=A0EE12501F472697CD6EB75623C1742F.internet8712

I dati sono accessibili e visionabili da tutti. Non c’é alcun impedimento.

Come riporatato sul sito, i dati sono aggiornati con cadenza di un minimo di 2 settimane. Quindi, quando si cercano dei dati, bisogna tener conto che gli aggiornamenti non sono instantanei. Né potrebbe essere altrimenti, dal momento che la documentazione corretta richiede una certa analisi. Dovrebbe essere anche la base di un articolo giornalistico che si poggia su dati.

C’e´una specifica sessione dedicata al Corona Virus. Qui possono essere consultati tutti i dati:https://www.destatis.de/DE/Themen/Gesellschaft-Umwelt/Bevoelkerung/Sterbefaelle-Lebenserwartung/Tabellen/sonderauswertung-sterbefaelle.html?nn=209016

In fondo alla pagina si possono scaricare i dati in formato excel: https://www.destatis.de/DE/Themen/Gesellschaft-Umwelt/Bevoelkerung/Sterbefaelle-Lebenserwartung/Tabellen/sonderauswertung-sterbefaelle.xlsx;jsessionid=A0EE12501F472697CD6EB75623C1742F.internet8712?__blob=publicationFile

Una volta aperto il file si possono trovare la distribuzione dei decessi in Germania dal 2016 al 2020. Questi dati sono riportati per giorno (Tage), per struttura della popolazione (differenti classi di etá), per mesi (Monate), e per differenti regioni (BL-Bundesand). TUTTO É ACCESSIBILE E VISIONABILE.

I dati sono aggiornati fino al 5 Aprile 2020 (vedi Figura 3), come appunto per Italia e gli altri stati analizzati nell’articolo del Corriere.

Figura 3 – Decessi in Germania per classi di etá, aggiornati al 5 Aprile 2020 (fonte: Destatis.de)

Ora faccio il lavoro che non hanno fatto i giornalisti del Corriere. Tra il 1 Marzo e il 5 Aprille in Germania ci sono stati:

nel 2020, 100234 decessi (86627 per over 65);

nel 2019, 99957 decessi (85445 per over 65);

nel 2018, 121531 decessi (105487 per over 65);

nel 2017, 95373 decessi (81750 per over 65);

nel 2016, 97004 decessi (82266 per over 65);

Quindi, in Germania rispetto all´ultimo anno, c’e´ stato un lievissimo incremento dei decessi a livello generale (0,3 %) e un po´ piú marcato per gli over 65 (1.4%).

La conclusione é che:

  • I dati sono disponibili e pubblici;
  • I dati attuali mostrano un lieve aumento del numero dei morti in Germania rispetto all´ultimo anno (2019), in linea con il fatto che in Germania i morti da COVID-19 non sono cosí elevati come in altre nazioni.

TERZO ESEMPIO

Repubblica, 15 Aprile 2020: Coronavirus, Germania verso la riapertura. Merkel: “Imparare a convivere col virus”, https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/15/news/coronavirus_la_germania_riapre_merkel_dobbiamo_imparare_a_convivere_col_virus_-254126393/

Il Manifesto, 15 Aprile 2020: La Germania verso la riapertura, https://ilmanifesto.it/la-germania-verso-la-riapertura/

L’informazione é decisamente INCOMPLETA.

Costa tanto aggiungere nel titolo PARZIALE? Riapertura Parziale!  Perché si deve dare un’idea distorta della realtá dei fatti?

La Germania ha sempre annunciato una riapertura parziale, non totale (vedi Figura 4): https://www.bundesregierung.de/breg-de

Figura 4 – Home page del sito del Governo tedesco con “Cosa é consentito” (verde) e “Cosa non é consentito” (rosso)

La riapertura parziale avviene nel rispetto delle regole minime di base di distanziamento sociale.

Nella fattispecie l’apertura dei ristoranti, bar, pub, hotel non é ancora consentita. In alcuni casi, bars e ristoranti apriranno solo per servizio di take away. Sono aperti solo i negozi che hanno una dimensione massima di 80 m2. Le aziende che si occupano di distribuzione di servizi dove non é possibile mantenere la distanza minima non possono ancora aprire. In quest’ultima categoria, l’eccezione é per barbieri e parrucchieri che potranno aprire dal 4 Maggio (non dal 20 Aprile), ma con severe restrizioni sui servizi che possono variare caso per caso. Asili e asili nido non possono ancora riaprire. Grandi eventi non possono avvenire fino al 31 Agosto. Eventi sportivi con piú di 5000 partecipanti non possono avvenire fino a fine Ottobre. Viaggi privati sono anch’essi soggetti a limitazioni e dipendono caso per caso.

Insomma, bisogna fare attenzione alla semplificazione della parola RIAPERTURA. E´una riapertura parziale, scaglionata, e sicuramente di settimana in settimana, qualcosa potrá cambiare a seconda dell’evoluzione della pandemia sul territorio nazionale e regionale.

Concludo dando un consiglio ai miei amici italiani: cercate sempre di approfondire andando alle fonti, al di lá di quello che un importante giornale o un famoso giornalista puó scrivere, e cercando di leggere da piú fonti confrontando le notizie. É il modo piú sicuro per farsi una propria idea.

Buon primo Maggio a tutti.

Andrea De Filippo

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