La disinformazione dei media italiani sull’indice di contagio in Germania

Nelle ultime ore molti amici dall’Italia mi hanno scritto chiedendomi se fosse vero quanto riportato dai media italiani sul fatto che fosse aumentato in Germania il fatidico indice di contagio R0 (ormai tutti sono diventati esperti di statistica, quindi non sto a dilungarmi su cosa sia).

Sono rimasto un attimo perplesso perché in realtá é l’ennesima superficiale informazione che viene divulgata in Italia. Riporto a titolo di esempio uno degli articoli che mi sono stati girati: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/coronavirus-in-germania-risale-indice-contagio-a-1-e-1-f3df755d-5e79-43a6-8934-f56d25c313dd.html

Saró breve e spero il piú chiaro possibile.

Allora, i numeri ufficiali pubblicati al 11.05.2020 sono quelli riportati in Figura 1, Figura 2 e Figura 3. Tutte le figure hanno sull’asse delle ascisse i giorni tra 2 Marzo e 11 Maggio 2020. La fonte dei dati è sempre il Robert Koch Institut: https://experience.arcgis.com/experience/478220a4c454480e823b17327b2bf1d4

La Figura 1 fa riferimento alla cumulata dei casi e come si vede la curva continua il suo appiattimento. Quindi nulla di preoccupante.

Figura 1 – Cumulata dei casi COVID-19 in Germania aggiornata al 11.05.2020

La Figura 2 fa riferimento ai casi giornalieri relativi al giorno dopo l’insorgenza della malattia (blu data della malattia, giallo data di registrazione). E sono aggiornati al 11.05.2020.

Figura 2 – Casi giornalieri relativi al giorno dopo l’insorgenza della malattia

La Figura 3 fa riferimento ai casi giornalieri, relativi al giorno dopo la data di segnalazione (blu dati di fino a ieri, giallo nuovi dati). E sono aggiornati al 11.05.2020.

Figura 3 – Casi giornalieri relativi al giorno dopo la data di segnalazione

Entrambe le figure mostrano un andamento visibilmente decrescente nell’intero arco di tempo. In entrambe si rilevano delle ondulazioni negli ultimi giorni che hanno visto un leggero incremento (con picco nel giorno 06.05.2020). Ci sono stati tre giorni insomma con un numero di casi intorno a 1000, valori medi comunque inferiori ad una decina di giorni prima.

Quindi, mediamente nel tempo non stanno aumentando i casi in Germania, anche dopo la riapertura parziale.

Veniamo ora quindi al fatidico R0, il numero di riproduzione di base, che indica quante persone in media infettano una persona infetta.

Questi numeri sono pubblici e visionabili da chiunque. Quindi, c’e´ possibilitá di verifica. Basta accedere al link e scaricare la tabella:https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Projekte_RKI/Nowcasting_Zahlen.xlsx?__blob=publicationFile

La tabella é aggiornata alla data 06.05.2020. E questo é un elemento chiave della questione delle notizie divulgate in Italia.

Tabella 1 – Stima del valore medio giornaliero R0 in Germania (colonna H)

Ho ristretto la tabella alle colonne di interesse (vedi Tabella 1): colonna A (data), colonna H (stima numerica del valore medio R0),  colonna I (Limite inferiore dell’intervallo di predizione del 95% del numero di riproduzione R0), colonna J (Limite inferiore dell’intervallo di predizione del 95% del numero di riproduzione R0).

Ho evidenziato in giallo i valori medi della colonna H. Si vede che dal giorno della parziale riapertura (27.04.2020) fino ad una settimana fa (04.05.2020), il valore medio dell’R0 si é attestato intorno a 0.82. Nelle due giornate successive, il valore é effettivamente salito a 1,01 e 1,13 rispettivamente il giorno 05.05.2020 e 06.05.2020.

Onestamente non ci ho trovato nulla di strano dal momento che sono proprio i giorni in cui il numero dei casi é salito intorno a 1000, contro la media di 900 casi dei giorni precedenti (vedi l’ultima “collinetta” di Figura 3). La tabella é peró aggiornata solo fino al 6 Maggio. Quindi non riporta i valori degli ultimi giorni, in cui il numero dei casi giornalieri é tornato drasticamente a diminuire: 667 casi giornalieri in data 10 Maggio e 357 casi giornalieri in data 11 Maggio (vedi Figura 2 e Figura 3).

Quindi: c’é stato un aumento dell’R0 in Germania? La risposta é che c’é stato solo nei giorni 5 e 6 Maggio. E probablilmente ci sará anche nei due / tre giorni successivi, semplicemente perché il numero dei casi é simile al 6 Maggio. Ma, in ogni caso il numero totale di contagiati giornaliero é intorno a 1000 casi nelle ultime due settimane (27 Aprile-11 Maggio 2020), contro una media di 2400 casi nelle due settimane antecedenti (12-26 Aprile 2020).

Di conseguenza, all’ aggiornamento della tabella, una volta alla settimana (https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Projekte_RKI/Nowcasting.html), i valori di R0 saranno ampiamente sotto la soglia del valore 1.

Quindi, ancora una volta, mi chiedo perché e con quale scopo si fornisce una informazione parziale e superficiale agli italiani. E mi chiedo se tra qualche giorno verrá fatto un articolo per correggere ed informare nuovamente gli italiani sulla reale situazione in Germania, visto che sembra di molto interesse in Italia.

Ultima considerazione. Come una normale fonte di informazione dovrebbe fare é sottolineare che il parametro R0 non puó essere utilizzato da solo come misura dell’efficacia/necessitá delle misure. É da accompagnare sempre al numero assoluto di nuove infezioni giornaliere e alla gravitá delle malattie.

Dopo tre mesi di pandemia dovrebbe essere chiaro anche al piú impreparato dei giornalisti. Ma ho l’impressione che si voglia davvero “giocare troppo” con l’effetto, e la ripercussione, che determinate notizie “negativiste” (combinazione di negative e sensazionaliste) hanno sulla popolazione italiana.

Di mio, su questa questione, continueró a riportare sempre e solo i dati ufficiali, senza utilizzare esclusivamente percentuali, rapporti o dati non aggiornati, per veicolare un messaggio che non corrisponde alla realtá attuale. E se ci saranno correzioni da fare, le faró e le comunicheró come é giusto che sia.

Nel frattempo, io torno a correre.

Buona giornata.

Andrea De Filippo

This entry was posted in COVID-19 (Corona Virus) and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *